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Ciclostile
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Il mwcqciclostile, o mwcgduplicatore stencil (raramente mwcwmimeografo o mwdavelocigrafo, come veniva chiamato agli albori nell'Ottocento), è un sistema di stampa meccanico, largamente utilizzato nel mwdqXX secolo, per produrre manualmente stampe in piccola tiratura e a costi estremamente contenuti se paragonati con quelli della stampa industriale.
La stampa "a ciclostile" lega il suo nome in modo indissolubile alla pratica dei volantini, dei mwdwpamphlet, delle mweamweqfanzine o dei mwegmwewsamizdat. Largamente diffusa fino agli mwfaanni ottanta del ventesimo secolo, ha poi ceduto il passo alla mwfqfotocopia (mwfgxerografia o altri sistemi di riproduzione anastatica, già presenti da qualche decennio e divenuti nel frattempo economicamente competitivi), che l'hanno sostituita rapidamente. Non richiedendo energia elettrica per il suo funzionamento, il ciclostile trova ancora applicazione nei Paesi in via di sviluppo.
Contents
• Origine
• Note
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Principio di funzionamento
Si basa fondamentalmente sullo mwggmwgwstencil, ovvero il trasferimento dell'mwhainchiostro alla mwhqcarta, durante la fase di stampa, attraverso una maschera sagomata (matrice). La matrice è costituita da un foglio estremamente sottile (mwhgcarta di riso), rivestito da uno strato mwhwceroso, incollato sul lato superiore ad una striscia di cartoncino dotato di fori di riferimento per l'aggancio successivo al rullo di stampa. Il foglio incerato è accoppiato a un sottile foglio sottostante simile alla mwiacarta carbone, che viene lasciato in sede durante la produzione della matrice, al fine di rendere visibile la scrittura (altrimenti invisibile).
Dopo la produzione della matrice questo secondo foglio viene rimosso prima di iniziare il processo di stampa. L'impressione del profilo dei caratteri, ottenuta attraverso una mwigmacchina per scrivere, distrugge lo strato ceroso, rendendo permeabile la carta in quel punto. Naturalmente il nastro inchiostratore della macchina da scrivere deve essere disabilitato tramite l'apposito comando. La correzione di eventuali errori si effettua ripristinando l'impermeabilità locale della matrice, spennellando mediante un'apposita lacca a base alcolica e successivamente ribattendo il carattere.
Per aggiungere dei disegni al testo, si utilizza uno stilo metallico (sufficiente una mwjapenna a sfera), con la matrice distesa in piano su una superficie rugosa. La matrice finita viene agganciata al tamburo della macchina di stampa, riempito di inchiostro denso (oleoso). Il meccanismo di rotazione del tamburo (ad azionamento manuale), sincronizza il trascinamento dei fogli vuoti, sui quali si ha il trasferimento dell'inchiostro nelle sole parti prive di cera.
La carta da stampa deve essere particolarmente assorbente, per cui è poco "collata" e ha una superficie opaca. La bassa qualità di stampa è dovuta essenzialmente alla trama del foglio matrice, che si traduce in una grossolana puntinatura degli elementi in stampa. Influenza la qualità del risultato anche l'abilità nella battitura dei caratteri, poiché un'azione del martelletto particolarmente forte distrugge anche la cera nelle vicinanze, producendo un carattere sbiadito e privo di dettagli.
Il sistema può permettere, in una certa misura, stampe a colori: per ciascun colore deve essere preparata una matrice dedicata, e il processo di stampa ripetuto riprocessando i fogli per ciascuno dei colori. Non è invece possibile riprodurre immagini di tipo mwjwfotografico o comunque disegni con "mezzitoni".
Origine
Il primo mwmainventore moderno che creò un duplicatore di disegni e scritti fu l'mwmqitaliano Eugenio De Zuccato nel mwmg1874, davanti ai testimoni Charles Barlow e W. Whitehorn, all'epoca residenti al 23 Southampton Buildings di mwmwLondra. mwnaThomas Alva Edison ricevette il mwnqbrevetto US 180.857 per la mwngAutographic Printing l'mwnw8 agosto mwoa1876cite-ref-1[1]. Il brevetto copriva la penna elettrica utilizzata per realizzare gli stencil e una macchina duplicatrice a piano orizzontale mwpq(flatbed).
Nel mwpw1880 Edison ottenne un successivo brevetto, US 224.665: mwqaMethod of Preparing Autographic Stencils for Printing, che copriva la realizzazione degli stencil attraverso una serie di piastre metalliche scanalate e uno stilo metallicocite-ref-2[2]. Edison non coniò la parola "ciclostile", che venne usata per la prima volta da Albert Blake Dickcite-ref-3[3] quando concesse la licenza ai brevetti di Edison nel mwsg1887cite-ref-4[4]. Dick received a [[Trademark]] Registration for the term "Mimeograph", [TM registered in US Patent Office as # 0356815, currently listed as a dead entry, but listing the [[A. B. Dick Company]] of [[Chicago]] as the owner of the name. Over time, the term became [[generic]] and is now an example of a [[genericized trademark]].<ref>{{Cita web|url=http://www.bartleby.com/61/68/M0306800.html|titolo=}}</ref> ("Roneograph," also "Roneo machine," was another trademark used for mimeograph machines.) Altri che lavorarono indipendentemente e migliorarono lo sviluppo del duplicatore stencil furono David Gestetner e l'italiano Eugenio De Zuccato, quest'ultimo noto anche come mwtwEugenio De Zuggato o mwuaDe Zuocato, mwuqstudente di mwuglegge a Londra. Da notare che il secondo, mwuwpadovano, il mwva23 maggio mwvq1893 registrò come inventore italiano negli mwvgStati Uniti d'America diversi brevetti, sempre legati alla riproduzione delle stampe, ed è tutt'oggi riconosciuto come il primo inventore del ciclostile, in passato detto mwvwpapirografo (Papyrograph). I nomi commerciali delle due macchine prodotte in seguito in mwwaInghilterra furono rispettivamente mwwqCyclostyle e mwwgRotary Neostyle (normalmente contratto in mwwwRoneo). All'epoca entrambi i nomi commerciali si trasformarono in nomi comuni, e il primo è tuttora riscontrabile in italiano. Il secondo, invece, si è quasi completamente perso. Se ne trova traccia solo nel mwxaburocratese della mwxqBanca d'Italia, dove "roneata" è sinonimo di mwxgcircolarecite-ref-5[5].
Note
cite-note-11. ↑ mwaqmwagedison.rutgers.edu, mwawhttps://web.archive.org/web/20180205025553/http://edison.rutgers.edu/patents/00180857.PDFmwba Titolo mancante per url mwbqurlarchivio (aiuto). mwbwURL consultato il 14 febbraio 2007 mwca(archiviato dall'mwcqurl originale il 5 febbraio 2018).
cite-note-22. ↑ mwdgmwdwedison.rutgers.edu, mweahttps://web.archive.org/web/20160923001029/http://edison.rutgers.edu/patents/00224665.PDFmweq Titolo mancante per url mwegurlarchivio (aiuto). mwfaURL consultato il 14 febbraio 2007 mwfq(archiviato dall'mwfgurl originale il 23 settembre 2016).
cite-note-33. ↑ mwgwmwhaedison.rutgers.edu, mwhqhttps://web.archive.org/web/20160304055344/http://edison.rutgers.edu/NamesSearch/SingleDoc.php3?DocId=CA035Amwhg Titolo mancante per url mwhwurlarchivio (aiuto). mwiqURL consultato il 14 febbraio 2007 mwig(archiviato dall'mwiwurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-44. ↑ mwkamwkqedison.rutgers.edu, mwkghttps://web.archive.org/web/20160728042043/http://edison.rutgers.edu/NamesSearch/SingleDoc.php3?DocId=LB024149mwkw Titolo mancante per url mwlaurlarchivio (aiuto). mwlgURL consultato il 14 febbraio 2007 mwlw(archiviato dall'mwmaurl originale il 28 luglio 2016).
cite-note-55. ↑ mwnqSpiegazione del termine mwngroneata sul sito dell'Accademia della Crusca
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